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Sabato 27 Novembre 2010 00:55
ROMA (26 novembre) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è arrivato a Napoli nella sede della Prefettura in una piazza del Plebiscito blindata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Ma all'arrivo del premier alcun manifestanti del comitato antidiscarica di Chiaiano sono riusciti ad oltrepassare i cordoni delle forze dell'ordine e hanno accolto l'arrivo del premier al grido di dimissioni, dimissioni, il 14 dicembre non avrai la fiducia.
La polizia in assetto antisommossa ha effettuato una piccola manovra di alleggerimento per allontare dal palazzo della prefettura una cinquantina di dimostranti - secondo la questura, esponenti dei centri sociali - che hanno gridato slogan contro Berlusconi e il governo. I manifestanti sono stati respinti dalle forze dell'ordine di circa 200 metri verso il centro di piazza del Plebiscito. Dopo un colloquio con le forze dell'ordine, i manifestanti hanno accettato di rimanere al centro della piazza mentre gli agenti hanno ripreso a effettuare il cordone di sicurezza davanti al palazzo della prefettura.
Un giovane di 17 anni è stato condotto dalla polizia nel commissariato di Chiaia, dopo la carica di alleggerimento effettuata per allontanare una cinquantina di dimostranti dell'ingresso della prefettura di Napoli dove è in corso una riunione con il premier Berlusconi. Tra i manifestanti ci sono studenti universitari e delle scuole medie superiori, disoccupati e anche componenti del comitato contro il ponte sullo stretto di Messina. Il commissariato avrebbe già avviato le procedure per l'affido del minorenne ai genitori.
Berlusconi: non ho visto contestazioni. «Non ho visto alcuna contestazione, ero in macchina e stavo parlando tranquillamente». Così il premier Berlusconi ha risposto alla domanda di un giornalista sulla manifestazione organizzata all'esterno della prefettura di Napoli da un paio di centinaia di studenti e disoccupati. «Se ci sono ragazzi che invece di dedicarsi al corteggiamento delle ragazze - ha ironizzato il premier - preferiscono dedicarsi ad attività di questo genere, sono fatti loro. Io alla loro età facevo cose diverse».
Negli uffici della Prefettura di Napoli si è svolto un vertice sui rifiuti tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e i rappresentanti delle istituzioni locali. All'incontro tra gli altri hanno partecipato il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il prefetto di Napoli Andrea De Martino, il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli.
«Sono un inguaribile ottimista, ma credo che la situazione di emergenza a Napoli si possa risolvere in due settimane». Così il premier Berlusconi in una conferenza stampa nella Prefettura di Napoli.
Turni forzati per costruire tre termovalorizzatori. «I termovalorizzatori da realizzare in Campania sono tre. Certamente quello di Napoli e quello di Salerno ma io credo che c'è nè vorrebbe un terzo». Cosi il premier, Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa durante la riunione in corso nella Prefettura di Napoli sulla emergenza rifiuti. Sono preoccupato anche io per i tempi della realizzazione dei nuovi impianti e la mia proposta sarebbe quella di affidare la costruzione dei nuovi termovalorizzatori alla stessa impresa che ha realizzato il termovalorizzatore di Acerra, capace di bruciare un milione e ottocentomila di rifiuti. Abbiamo visto che la messa a regime di questi impianti è difficile perchè bisogna regolare la temperature e il quantitativo di gasolio. Il mio suggerimento - ha aggiunto Berlusconi - sarebbe quello di farli realizzare alla stessa impresa (Impregilo, ndr) e di fissare un prezzo via via maggiore se i tempi vengono ridotti. In pratica si tratta di adottare il sistema Berlusconi, dell'imprenditore Berlusconi quello che abbiamo adottato in Abruzzo. lavorando in tre turni, notte compresa e con il quale abbiamo costruito 5 mila case».
Una delegazione di disoccupati che ha manifestato in piazza in occasione dell'arrivo a Napoli del premier Berlusconi ha consegnato un documento alla Digos, destinato al presidente del Consiglio. Nel documento, i senzalavoro - aderenti al gruppo dei Banchi Nuovi ed a quello dei corsisti del progetto Bros - chiedono di essere impegnati nella raccolta differenziata a Napoli.
Il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha convocato per lunedì prossimo, 29 novembre, alle 18,30, il tavolo delle Regioni per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania, «vista anche - si afferma in una nota del ministero - la disponibilità nelle ultime ore manifestata dal Presidente Errani». «Il Governo, nella riunione del Cdm di questa mattina - afferma il ministro Fitto nella nota - ha dato seguito alla richiesta avanzata delle Regioni condividendo all'unanimità un atto formale in cui si chiede a tutte le Regioni di offrire il proprio contributo per la risoluzione dell'emergenza rifiuti in Campania».
Dal Qurinale è arrivato il via libera al decreto del governo per affrontare l'emergenza, su cui il Colle aveva espresso dubbi nei giorni scorsi e costretto l'esecutivo a modificarlo.
Ue: senza un piano efficace nuove ammende. Mentre il presidente Napolitano approva il piano modificato del governo, arriva un nuovo monito di Bruxelles sulla situazione dei rifiuti di Napoli: in mancanza di un efficace piano di gestione, la Commissione sarebbe obbligata a rivolgersi nuovamente alla Corte, la quale probabilmente imporrebbe delle ammende all'Italia. Lo afferma il commissario Ue all'ambiente Janez Potocnik. «Per dare esecuzione alla sentenza (della Corte Ue, ndr) ed evitare sanzioni è necessario che le autorità della Campania adottino con urgenza un nuovo piano di gestione dei rifiuti», afferma il commissario.
Secondo Bruxelles il piano deve:
1) essere pienamente conforme ai pertinenti obblighi derivanti dal diritto dell'UE in materia ambientale e dare la priorità alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo e al riciclaggio;
2) garantire l'attuazione della raccolta differenziata nell'intera regione;
3) dotare la Campania della necessaria capacità di compostaggio;
4) introdurre misure per lo smaltimento, entro un arco temporale ragionevole e in condizioni di sicurezza, dei circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti imballati che sono depositati in diverse discariche della Campania. «È fondamentale - rileva Potocnik - che tutte le autorità competenti e tutti i partiti politici in Campania operino coerentemente per assicurare una rapida adozione del suddetto piano e la sua effettiva attuazione, che deve essere garantita dalla messa a disposizione delle necessarie risorse. È molto importante che il nuovo piano di gestione dei rifiuti - insiste il commissario - sia il risultato di un processo pienamente inclusivo e trasparente, al fine di creare un vasto senso di condivisione e di ottenere il sostegno di tutti i cittadini nella regione». La Commissione si attende di ricevere il piano entro la fine dell'anno.
«Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi emanato il decreto legge recante 'Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della Regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiutì nel testo definitivo trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che tiene significativamente conto delle osservazioni e delle richieste di chiarimento formulate dal Capo dello Stato», si legge in una nota del Quirinale.
Accogliendo la proposta del presidente Berlusconi, il Consiglio dei ministri stamani ha poi all'unanimità ha rivolto un pressante invito a tutte le Regioni perché offrano il proprio contributo alla soluzione dell'emergenza rifiuti in Campania. Il Ministro Raffalee Fitto è stato incaricato di definire gli aspetti operativi. È quanto si legge in una nota di palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.
Intanto il comune di Napoli vara la differenziata obbligatoria negli uffici pubblici e privati, e multe salatissime - fino a 600 euro - a chi non rispetta le regole. Lo stabilisce un’ordinanza emessa dall'amministrazione comunale di Napoli, dopo il provvedimento sul fogliame delle verdure. Senza eccezioni, gli esercizi pubblici e aperti al pubblico di Napoli - banche, poste, ospedali, sedi comunali e regionali - dovranno dotarsi di appositi contenitori per la raccolta differenziata.
«L’obiettivo», sottolinea l’assessore comunale Nasti «è stimolare la cittadinanza a comportamenti virtuosi». Albergatori in rivolta: pronti alla class action per il turismo in crisi. Intanto in città, dove oggi è prevista la nuova visita del premier Berlusconi alle prese anche con il decreto-rifiuti da riscrivere dopo le note del Quirinale, i cumuli d’immondizia raggiungono altezze inummaginabili e le tonnellate arrivano a 2700.
Il premier, Tarsu alta? Ricordatevene alle urne. «È paradossale» che la Tassa dei rifiuti del Comune di Napoli sia considerate tra le più alte in Italia. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo alla domande dei giornalisti in una pausa del vertice sull'emergenza rifiuti che si sta svolgendo presso la Prefettura di Napoli. «Qui c'è un'amministrazione di sinistra - ha aggiunto - bisogna rivolgere queste domande al Sindaco di Napoli o ai suoi assessori. Convengo però che appare paradossale, ricordatevene quando andrete a votare».
Tensione a Serre, con il sindaco-Masaniello Cornetta già sul piede di guerra dopo l’annuncio dell’idea di riaprire Macchia Soprana. E l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano in un’intervista: «È ora di dire basta agli sprechi, via le buste e le bottiglie di plastica».
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